1. Strategia di marketing su LinkedIn
Trascrizione
Ciao a tutti e bentornati in Academy. Allora, oggi continuiamo che cosa? Il nostro percorso su LinkedIn. Percorso su LinkedIn modulare, pensato per quelle che sono le figure di coordinamento, quindi che hanno una conoscenza base abbastanza solida e con una distinzione, come abbiamo già visto nei moduli precedenti, con un focus verticale su quelle che sono le professionalità che hanno più da guadagnarci rispetto all'utilizzo di questo social media riguardo anche a quella che è la situazione generale del mercato del lavoro e come scelta rispetto magari ad altre piattaforme social che possono comunque integrare quella che è una buona strategia multicanale. Allora, per chi non mi conoscesse, io sono Erika Ferrero, sono specializzata in strategia di mentoring one to one, ho registrato diversi corsi su Studio Samo dedicati principalmente al personal branding e al corporate branding e appunto ho una decina e più di anni dedicati insomma a quella che è la strategia di marketing e di comunicazione digitale e oggi con piacere condivido questa esperienza con voi basandomi anche su quella che è l'esperienza che ho maturato in questi anni. Allora da che cosa cominciamo? Cominciamo da un concetto che è trasversale a quelli che sono i moduli di questo corso molto molto corposo dedicato a LinkedIn, vale a dire quelle che sono anche le forse banalità, ma mai troppo ripetute rispetto a una buona strategia di attacco rispetto al mercato da parte di un'azienda che sceglie tra tutte quelle che sono le alternative. Allora è la stessa LinkedIn che ci insegna quella che è la scelta migliore rispetto ad un approccio al personale e alle piattaforme social che contribuiscono in qualche modo a rendere più credibile la nostra azienda. Quindi come vedrete alcune delle attività sono evidentemente in capo a quelle che sono le figure direzionali, quindi occorrono accordi preventivi tra la direzione e il personale che porta valore di fatto all'autenticità e proprio alla reputazione dell'azienda perché E LinkedIn è una piattaforma che a differenza di altre continua a mantenere l'attenzione su quelle che sono le persone. Vedremo anche che gli strumenti a pagamento, che vedremo proprio solo marginalmente, la mia attività si svolge tendenzialmente su quelli che sono strumenti organici. Dicevo, l'attenzione di questa piattaforma è comunque focalizzata su quello che è l'individuo. Quindi l'individuo raccoglie comunque sempre più follower, più interazione, più attenzione, sia dall'algoritmo che dagli utenti stessi per quanto una pagina sia ben curata. Questo non significa che le pagine aziendali sono da trascurare, però sono due canali distinti che contribuiscono insieme al buon risultato, al successo insomma di quella che è una strategia su questa piattaforma. Quindi una citazione direttamente da LinkedIn Italia e cioè la strategia LinkedIn più sottovalutata dalle aziende è proprio formare i dipendenti, perché i brand personali vincono rispetto a quelli aziendali. LinkedIn consente alle imprese di generare le lead qualificate ed è importante soprattutto in questo appuntamento, con un target preciso che è proprio il fondamento di quella piattaforma social che è nata per mettere in contatto professionisti della stessa area, di aree diverse e funzionalità a pagamento oppure comunque anche solo in forma di test o comunque attraverso strategie di base, pensate per il B2B. Quindi noi oggi parleremo di quella che è l'attività rivolta ad un freelance, ad un libero professionista che fa il commerciale, che si occupa quindi di gestire quelle che sono le attività commerciali per una rete di clienti e tutto quello che riguarda invece l'attività di un commerciale all'interno di un'azienda. Io ho avuto l'opportunità di lavorare su entrambi i fronti, Quindi di collaborare sia con singoli professionisti che si occupavano di questo tipo specifico di attività che con aziende medio-grandi che avevano all'interno un parco di commerciali anche molto corposo e che avevano la necessità di orientarsi rispetto agli strumenti e di dare indicazione a quella che era la propria amministrazione su che cosa attivare e che cosa invece poteva essere tralasciato. Quindi, questo per dire, ancora una volta, la trascuratezza a volte, la disattenzione è proprio quella di dire, i miei clienti conoscono la piattaforma, i miei clienti conoscono la mia azienda, però come dire, sono già conosciuto, quindi non ho bisogno di aggiungere ancora qualcosa a quella che è la mia strategia di comunicazione. Di questi tempi, in questo momento, ma così sarà anche con il passare del tempo, indipendentemente da quelle che sono le nuove tecnologie, monitorare e mantenere attenzione e costanza e osservare quelli che sono i risultati ottenuti dai nostri canali social non può che essere un successo. Perché? Perché conoscere i risultati ci permette di migliorare. Se non siamo noi a conoscere quello che è il nostro mercato, potrebbero essere i nostri concorrenti. concorrenti, quindi ancora una volta formare i dipendenti è sicuramente una strategia vincente. Il programma di oggi quindi qual è? Allora parleremo un pochino di quello che è il social selling su LinkedIn, quelle che sono le buone pratiche per il profilo dei venditori, come dicevamo con un'attenzione particolare rispetto alle figure all'interno dell'azienda e alle figure che lavorano in proprio e poi aggiungeremo una serie di esempi pratici proprio osservando quelli che sono alcuni comportamenti virtuosi che ho selezionato direttamente sulla piattaforma. Premetto che all'interno di Studio Siamo Pro sono già presenti contenuti dedicati a LinkedIn e alle stesse tematiche quindi mi sono premurata di indicarli di linkarli sia sulle mie slide che di mostrarveli poi direttamente durante la presentazione in modo tale che quello che non approfondir durante questa chiacchierata potrete comunque andare a trovarlo attraverso quelli che sono i corsi che hanno registrato i miei colleghi Quindi entriamo in quella che è la piattaforma di connessione professionale per definizione e cominciamo col parlare di social selling. E di che cosa parliamo? Parliamo di personal branding per quelle che sono le persone che si occupano di gestire il reparto commerciale. Ora, esattamente come tutte le figure manageriali, tutti i C-level, anche nell'ambito del commercio, quindi dei rapporti commerciali all'interno di un'azienda o all'interno di un mercato, c'è una quantità di figure. Quindi io non mi soffermerò su una in particolare, diciamo che ci riferiamo a quella che è la categoria dei commerciali in generale in questo corso. E vi snocciolo un po' di citazioni che mi piace riportare sempre quando parliamo di personal branding o di corporate branding perché sono citazioni che sono sempre valide. Quindi la prima è che il personal branding è inevitabile. Ora di personal branding abbiamo parlato davvero in tante occasioni. Luigi Centenario è stato il primo professionista in Italia a parlare di questa tematica e a sviluppare approfonditamente il tema. Ha scritto anche numerosi libri, offre tantissimo materiale e tantissime informazioni da approfondire. Io mi sono quasi sempre ispirata a quello che è il suo lavoro e a quello di altri colleghi che magari lavorano come me appunto da 10-15 anni in questo settore. Però questa è una delle citazioni che preferisco, quindi il personal branding è inevitabile e perché ne parliamo nell'ambito di un commerciale, di un professionista che opera nell'ambito degli scambi commerciali nella ricerca di opportunità B2B oppure B2C? Perché essere riconosciuti ed essere scelti rispetto a quelli che sono i nostri concorrenti, e come vedrete c'è davvero tanto spazio di miglioramento su una piattaforma come LinkedIn per tutte quelle che sono le figure specializzate, con una serie di piccole accortezze legate a quello che è il profilo personale piuttosto che la pagina aziendale. Il semplice fatto di avere una voce, di creare dei contenuti, di raccontare qualcosa della nostra professione, anche solo con la nostra immagine, la nostra foto profilo, rende inevitabile quella che è la riconoscibilità e la differenziazione all'interno del mercato digitale, ma non solo. Quindi, personal branding è un processo lento, naturalmente, pensate a grandi aziende o grandi personaggi come Barack Obama, per esempio, grandi aziende come Coca-Cola, i grandi classici che andiamo a citare. Sono figure e aziende che da un lato hanno costruito la propria immagine, la propria credibilità, la propria affidabilità nel corso di lungo tempo. hanno dimostrato quelle che erano le proprie capacità, quindi faccio una differenza tra quelle che sono le aziende e quelle che sono le persone e rimangono impresse nella mente perché erano diverse, perché si sono comportati in maniera magari differente rispetto a quello che facevano tutti gli altri attraverso scelte, attraverso strategie, attraverso un'immagine molto ben riconoscibile. Quindi è molto importante tenere presente che al di là del fatto di scegliere oppure essere vittime in qualche modo di questa presenza digitale, di questa presenza sociale, il personal brand e il corporate branding sono comunque parte del gioco. Perché? Perché le persone sono tante, perché il mercato è sempre più ampio e sempre più globale e quindi che cosa facciamo? Dobbiamo trovare la nostra nicchia, dobbiamo trovare il nostro pubblico e dobbiamo imparare a rivolgerci direttamente a quel pubblico in modo tale che nel momento preciso in cui emerge una necessità la prima risposta deve essere mi rivolgo a questa persona perché questa persona viene associata a quel tipo di servizio o di prodotto. Allora una delle di nuovo come dire banalità forse o comunque situazioni ricorrenti ricorsive che tornano anche rispetto a quelle che sono delle conversazioni professionali e non è quella fortissima avversione che i manager italiani, i professionisti italiani, gli imprenditori italiani ma anche i freelance riscontrano molto spesso rispetto al metterci la faccia. C'è una resistenza rispetto al creare contenuti, quindi c'è sempre un po' quell'ansia rispetto a, oddio, se vado sui social dovrò creare contenuti in continuazione e poi che tipo di contenuti, a che tipo di pubblico, il pubblico che poi commenta. Ci sono tutta una serie di figure retoriche che ricorrono rispetto sia a professionisti all'inizio del proprio percorso che professionisti già affermati, ma si tratta proprio di un approccio legato un po' al carattere e alla nostra dimestichezza rispetto a quelli che sono gli strumenti digitali. digitali. Quindi innanzitutto il mio consiglio è questo, già detto che il personal branding è inevitabile, quindi che noi ne siamo consapevoli o meno, le persone si ricordano sempre, gli altri si ricordano di noi per qualcosa, può essere un aspetto legato all'aspetto, scusate il gioco di parole, o può essere qualcosa legato magari alla specificità del tipo di offerta commerciale che abbiamo da mettere a disposizione. Il tema interessante è che appunto questo tipo di che cosa fa? Colpisce indipendentemente più giovani e meno giovani, chi tenta l'approccio su social network più dedicati all'intrattenimento, piuttosto che invece a professionisti che usano una piattaforma come LinkedIn che per definizione è dedicata proprio all'ambito professionale. professionale. Quindi il mio consiglio generalmente quando approccio magari un team di lavoro anche vario e numeroso che mi chiede ma quali sono gli strumenti o i social pi adatti per la nostra azienda e per il nostro team La risposta sempre la stessa dipende dal pubblico Dipende dal pubblico perch a seconda di quelli che sono gli insights che ci insegnano cosa fa il pubblico sui nostri canali, qual è il pubblico che vogliamo raggiungere, qual è il tipo di servizio che vogliamo offrire, si presume che alle spalle di questo tipo di ragionamento ci sia stata un'analisi. Un'analisi legata al tipo di offerta e al tipo di prodotto destinato proprio ad una nicchia specifica. Pertanto ci sono canali che sono più o meno adatti proprio ad ospitare determinate tipologie di contenuto e determinate tipologie di interazione. Che cosa intendo dire? Intendo dire che non è necessario essere presenti su tutti i canali, su tutti i canali contemporaneamente, non c'è una risposta giusta che valga per tutti. Quindi questo corso è dedicato a LinkedIn perché, se vogliamo, è un canale limitato, limitato a quelle che sono le interazioni professionali, quindi molto spesso chi si trova a disagio rispetto alla produzione di contenuti frequenti o che comunque prevedono la propria immagine riescono a trovare un ingresso un po' più morbido rispetto a quello che è il mondo social perché le statistiche ci insegnano che LinkedIn viene consultato dagli utenti con meno farcate. frequenza rispetto magari a Instagram che viene frequentato, che viene presidiato più volte anche durante la giornata. LinkedIn è un social che viene statisticamente visualizzato due o tre volte la settimana in orario di lavoro tendenzialmente proprio perché è legato all'ambito professionale e che permette di approcciare il social network a quell'ambito legato strettamente a quella che è attività professionale. Quindi l'invito è questo, se siamo bravi nel nostro lavoro e in genere chi si occupa di relazioni commerciali è desideroso, cioè è proprio ama parlare, creare delle relazioni, dovrebbe trovarsi a proprio agio su diverse piattaforme che possono essere TikTok, che possono essere Instagram, che possono essere Facebook eccetera. Il linguaggio da adottare su una piattaforma come LinkedIn è strettamente legata a quelle che sono le offerte professionali. Quindi anche rispetto all'immagine, ma ne parleremo ancora, noi utilizziamo questo social non in maniera più ingessata, ma diciamo che richiede di portare valore e contenuti interessanti per un pubblico che presidia la piattaforma per ragioni lavorative. Quindi non c'è spazio per quella che è una trasferta di piacere, quella che è magari una vacanza o quello che magari è un contenuto più davvero di intrattenimento. Perché? Perché è una piattaforma social pensata e sviluppata in funzione di quelle che sono le attività lavorative. Quindi qualcuno potrebbe sbuffare e dire, vabbè, ma non c'è intrattenimento. No, non c'è intrattenimento perché i contenuti sono legati a quelle che sono le forme di magari benessere sul lavoro, salute sul lavoro, offerta commerciale sul lavoro, livello credibilità aziendale, per tutto il resto ci sono altri social network, quindi LinkedIn è legato a questo ambito e se siete persone che hanno un certo tipo di rapporto con i social media, che si sentono a disagio a fare un po' di teatro se vogliamo, questa può essere la scelta giusta, perché qui viene chiesta semplicemente sincerità, una sincerità è una strategia applicabile a quello che un media che viene consultato da cacciatori di teste responsabili di risorse umane, imprenditori di ogni livello, italiani, europei, vedremo anche quelle che sono le statistiche di altri paesi. In ogni caso, da un lato potrebbe apparire come una pressione diversa, quindi essere sempre sotto l'occhio attento di quello che magari è un datore di lavoro, però è un'opportunità per crescere professionalmente, trovare alternative quella che è la posizione lavorativa che stiamo occupando, migliorare e crescere anche dal punto di vista formativo e poi creare dei rapporti con altri professionisti, creare un'identità riconoscibile, quindi essere contattati. Io personalmente più di tutti gli altri social network ho avuto la fortuna di essere contattata diverse volte da utenti che poi si sono rivelati collaboratori oppure potenziali clienti che hanno utilizzato il mio canale LinkedIn per entrare in contatto con me. Quindi, hanno usato magari il modulo di contatto del sito, però per quanto riguarda i social media, io posso dire personalmente, e faccio parte della generazione che ha iniziato a lavorare all'inizio degli anni 2000, ho creato una rete solida proprio attraverso questo social media. Quindi qui si tratta un po' di vedere qual è il vostro ambito di intervento, qual è la vostra nicchia, anche perché ci sono settori diciamo più artigianali, più legati proprio al rapporto uno a uno che non troverete su una piattaforma come questa. Cosa significa? Che è una piattaforma legata principalmente al digitale? Nii. Però troverete che vedremo anche quante sono le offerte di lavoro per il mercato del sales in questo momento, proprio in questo momento preciso in cui registriamo il corso, vi anticipo sono un poco meno di un migliaio, in questo momento specifico, ma naturalmente vengono aggiornati costantemente, A differenza magari di quello che è il mondo del digital marketing che ha anche decine di migliaia di offerte, comunque questa categoria professionale specifica a cui dedichiamo il corso di oggi ha comunque buone opportunità di crescere e professionalizzarsi anche su questa piattaforma. piattaforma. Quelle che sono le professioni artigianali trovano spazio su piattaforme diverse. Questo non significa che sconsiglio la presenza di un profilo, un profilo che non è solo un CV, attenzione vedremo anche questo, così come la pagina aziendale per attività piccole non necessariamente una fonte di non una vetrina vera e propria Le vetrine possono essere gestite meglio su altre tipologie di social media mentre invece appunto rivadisco questo lo spazio in cui i professionisti gli imprenditori di livelli diversi, ma noi immaginiamo comunque di rivolgerci in questo caso specifico di nuovo da quelle che sono le figure intermedie a salire, quindi questa è la vetrina giusta per entrare in contatto con un mercato anche internazionale e con quelli che sono i decisori a tutti i livelli rispetto a quelli che sono anche mercati molto differenti tra di loro. Scusate questa lunga premessa, però è importante perché superare la resistenza spontanea, magari legata ad un minimo di timilezza, è importante per riuscire ad ottenere risultati sul medio e lungo periodo comunque. Non ci aspettiamo che nascano degli influencer che sono un concetto proprio slegato da LinkedIn, diciamo, da un giorno all'altro, quanto piuttosto creare un poco alla volta quella che è la propria credibilità, il proprio percorso professionale e soprattutto condividere come vedremo contenuti utili e non solo una lista di posizioni occupate ma il valore, il valore stesso che abbiamo portato occupando quel tipo di ruolo all'interno di quel tipo di azienda, all'interno di quel tipo di mercato. Quindi mi sento di rassicurare chi sta guardando questo corso e dice non ce la farò mai perché non ho le competenze tecniche, non ho l'appili di mettermi davanti a una telecamera, non me la sento di creare dei contenuti. Anche questo mi è successo spesso con diverse categorie professionali e la soluzione è piuttosto semplice, cioè qual è il media che ci fa sentire, che vi fa sentire più a vostro agio? Se vi trovate più a vostro agio con il contenuto scritto, potete creare un carosello. Se vi sentite a vostro agio con un testo come un post, potete fare anche quello. Oppure potete scrivere un articolo, perché c'è la possibilità su LinkedIn di creare articoli legati a che cosa? A quelle che sono le materie che maneggiate ogni giorno. Quindi non è un'interrogazione, non è un io lo faccio meglio di qualcun altro, è proprio uno spazio in cui nella mia filosofia dare spazio, dare visibilità a quelle che sono le nostre competenze migliori in modo tale da dimostrare ma senza ostentazione quello che siamo capaci a fare e quello che abbiamo fatto finora senza strillare troppo. LinkedIn è molto nelle mie corde perché non è un social network che strilla e al contrario invece se vi trovate a vostro agio davanti a una telecamera potete come su altri social media realizzare reel, video più o meno lunghi, registrare addirittura corsi, questo qui che stiamo registrando adesso, piuttosto che invece creare delle immagini oppure fotografie, commentare, interagire con altri utenti attraverso quelli che sono i canali, gli approcci più adatti. a quella che è la vostra personalità. Quindi nessun tipo di forzatura, ripeto, soprattutto per un media come questo, che è legato all'ambito professionale che viene aperto, visionato, meno di frequente di altri e quindi ci permette anche di testare con cautela quella che può essere la soluzione migliore per la nostra figura professionale, indipendentemente dal ruolo e dalla fase lavorativa in cui ci troviamo. Anche se dovessimo cambiare ruolo lavorativo nel corso della nostra permanenza su social media, vedrete come è semplice, certo non si può cancellare la memoria delle persone, però isolare quelle che sono esperienze lavorative legate magari ad un ambito più accademico, legate piuttosto al nostro percorso accademico rispetto a quello che poi abbiamo fatto davvero dopo e che ha dato valore, che sta creando valore rispetto a quello che vogliamo fare dopo e quello che faremo poi in futuro. Quindi proseguiamo ancora con qualche citazione, vi ho parlato a lungo del fatto che LinkedIn è una piattaforma professionale, fare personal branding significa gestire in maniera strategica la propria immagine professionale. professionale. Quindi ancora una volta da un lato abbiamo la nostra permanenza e presenza su quelli che sono i social media e poi abbiamo sempre questa voce il personal branding sullo sfondo. Quindi quello che ci rappresenta meglio in questo contesto e anche in altri contesti leghiamolo a questa idea, cioè ripeto non tanto quello di fare spettacolo, di ostentare quelle che sono competenze oppure conoscenze acquisite nel corso del tempo, ma gestire in maniera strategica la nostra immagine professionale. Questo lo possiamo fare ovviamente su altre piattaforme, però LinkedIn è una base di partenza senz'altro molto strategica, quindi personal branding, immagine professionale, soprattutto in una strategia multicanale come quella su cui stiamo discutendo. Quindi questo percorso è destinato espressamente, come dicevo a commerciali, sales manager e sviluppatori di business in qualche modo che hanno questo obiettivo. Se non ci avevate pensato prima magari focalizziamo bene adesso quello che è il concetto. L'obiettivo di questo corso è trasformare la propria competenza in un'autorità riconosciuta e capitalizzabile. Come? Attraverso l'utilizzo della piattaforma e attraverso quelle che sono le strategie legate al personal branding. Perché di nuovo autorevolezza e valore si dimostrano con il tempo. Non vi dirò di mirare a fare continuamente notizia rispetto a quella che è la piattaforma. Il mio tipo di approccio è davvero legato ad un percorso di lungo periodo, di medio-lungo periodo. Quindi, quale che sia il vostro ruolo nell'ambito del settore commerciale, nel B2B, nel B2C, che siete freelance o che siate parte di un team aziendale, l'obiettivo di questo percorso è proprio quello di definire con accortezza quelle che sono le vostre competenze in modo tale da renderlo davvero qualcosa di capitalizzabile e che porti dei risultati attraverso la piattaforma social e attraverso poi quelle che sono in qualche modo le dinamiche di tutti i giorni.