Come vendere con Instagram all’estero: consigli e casi studio – Lezione 1
Trascrizione
Ok, benvenuti a tutti, allora io mi presento, mi chiamo Roberto, in arte popi come ha annunciato prima Jacopo, ho fatto la radio, nato dalla radio universitaria, poi sono andato anche nell’FM nazionale, poi sono venuto in Erasmus a Lisbona, ecco perché mi trovo a Lisbona. Successivamente ho lavorato sempre da remoto e sono arrivato poi a far parte del team di Facebook per le piccole e medie imprese come marketing expert, quindi abbiamo seguito in quell’ufficio la parte small and medium business del mercato italiano, è un’esperienza per più di due anni, due anni e mezza, abbiamo seguito ogni trimestre un portfoglio di 200 clienti, quindi ho visto molti account pubblicitari della nostra bella Italia e ho ottimizzato inserzioni e suggerito varie strategie, quindi insomma ho acceso le lampadine in testa dopo aver avuto anche una formazione diretta da Facebook a tantissimi clienti. Dopo questa esperienza sono arrivato con tre miei ex colleghi e abbiamo deciso di fondare DBplus che è questa cienzia internazionale che insieme a tutta la rete di collaboratori e vecchi ex colleghi e non, si decide insomma proprio per, nasce per dare consulenza, educare e fare proprio gestione di campagne di chi vuole essere online anche oltre confine, vuole vendere o vuole avere contatti e quindi vuole farsi conoscere tramite questi due canali che noi conosciamo molto bene che sono Facebook e Instagram. Che cosa andiamo a vedere oggi? Ho fatto un preambolo insomma proprio per ricordare un po’ la storia di Instagram, come è nato e come ci siamo arrivati ad oggi con i numeri che ci sono su Instagram, che tipo di pubblico c’è su Instagram, la checklist che prima ho detto, quindi le otto cose da fare prima di andare a mettere soldi su dei tipi di campagna per andare a vendere e farsi conoscere all’estero, quali sono gli obiettivi di campagna fattibili con Instagram, ci sono proprio degli esempi di test realizzati quindi vedremo proprio il gestione e inserzione, vedremo dei numeri e dei test fatti con alcuni dei nostri clienti proprio per andare a testare dei mercati nuovi e come poi poter procedere ad andare avanti, quali varianti di test è possibile fare anche con l’arrivo della CBO, quindi del budget ottimizzato a livello di campagna, ci saranno un po’ di aggiornamenti riguardo anche Instagram Shopping quando lo avete scritto ma insomma è una cosa che ne parleremo quindi proprio fare il check out direttamente da Instagram e poi facciamo recap e conclusione per chiudere questo percorso che spero sia valido per tutti e vi arricchisca dopo questo webinar. 6 ottobre 2010 nasce Instagram con il vecchio loghetto che io amavo tanto, nel 2012 viene comprata, non so se ve lo ricordate, l’applicazione era disponibile solamente su iOS quindi uno doveva avere l’iPhone per fare le foto Instagrammabili, nel 2012 Facebook ci vede lungo e dice ok compriamo Instagram perché sarà il futuro e in effetti ci avevano visto abbastanza bene direi nonostante tutti i competitor che ci stanno intorno. Nel 2013 viene lanciata la prima foto sponsorizzata a fine 2013 quindi la prima inserzione arriva nel 2013, la prima inserzione video nell’ottobre del 2014, nel 2015 arriva quella cliccabile più il formato carosello quindi con il bottone con la call to action e nel 2015 sempre a settembre le inserzioni vengono rilasciate a livello globale quindi in tutto il mondo si possono fare le inserzioni anche su Instagram sempre tramite il gestione inserzioni di Facebook e dall’applicazione. Nel 2016 vedete che anche in fatto di creatività si possono fare caroselli con i video per le inserzioni e si possono poi fare le inserzioni dinamiche con il catalogo prodotti che avete già visto in qualche altra lezione precedente dentro l’academy di studio Samo. Nell’agosto 2016 proprio perché Facebook non sappiamo poi se la voleva comprare o non c’è riuscita insomma voleva contrastare il fenomeno Snapchat integra una funzione di Snapchat molto molto comune agli utenti di Snapchat dentro Instagram rivoluzionando una piattaforma che era nata solo per le fotografie con le Stories quindi Stories a schermo intero dove l’utente ha un’esperienza a schermo intero e può condividere anche momenti che durano poi 24 ore inizialmente quindi insomma ecco da dove arrivano le Stories penso che ormai tutti lo sappiamo e tutti ormai lo usiamo sia per business sia per usi personali diciamo. Nel novembre 2016 arriva la sezione shopping dentro la sezione esplora nel gennaio 2017 si possono fare le inserzioni tramite le Stories. A giugno 2018 arriva la guerra diciamo anche verso YouTube cercando di lanciare un nuovo formato verticale video che è già stato abbastanza accantonato al momento con l’Instagram TV. L’Instagram TV è molto utile se dovete mettere ovviamente video lunghi e potrebbe essere anche un buon canale per farsi scoprire all’estero quindi insomma non non lo sottovaluterei perché ricordatevi se in Italia abbiamo anche una concezione di canale di diciamo posizionamento dentro Instagram che in tanti non usano ancora all’estero potrebbe avere dei dati diversi quindi di non sottovalutare i dati italiani e dire ok all’estero forse sarà uguale all’Italia. Marzo 2019 checkout shopping quindi dentro Instagram si può fare il checkout, vengono implementati i checkout che piano piano vengono rilasciati anche questi a livello globale ma ancora non è a livello globale dopo vediamo verso la fine dove sono rilasciati chi è che può fare lo checkout shopping dentro Instagram. Quindi vedete che la crescita è stata abbastanza veloce e rapida vedete che questi questi dati sono di TechCrunch però insomma sono quelli ufficiali di Instagram e vedete che a giugno del 2018 ha raggiunto un miliardo di utenti e stiamo andando verso l’infinito ed oltre come diceva il nostro amichetto di Toy Story perché sta continuando ad aumentare considerate anche che ogni persona c’è anche un ci sono diverse statistiche che dicono che ognuno di noi non ha solo un profilo ma tra business e altri interessi ne ha più di uno quindi insomma gli utenti stanno anche molto più tempo all’interno della piattaforma. In molti pensano quando io arrivo a parlare con i clienti o quando faccio le consulenze con i clienti si pensa subito al target e la prima obiezione che ho da parte del cliente è su Instagram non c’è il mio pubblico perché si pensa sempre un pochino perché c’è quella fase quella parte decisionale che prende decisione in azienda è abbastanza adulta tra virgolette in generale oppure si pensa ancora che Instagram è un po il vecchio Facebook dove uno cazzeggia passatempo e c’è un pubblico giovane e quindi la persona dice ma su Instagram non c’è il mio pubblico. È vero che non ci stanno ovviamente i super adulti per non dire anziani ovviamente ma bisogna sempre fare un’ottimizzazione del target quindi non scordiamoci che noi con gli strumenti che Facebook ci offre possiamo andare ad ottimizzare il target escludendo il pubblico anziano, il pubblico più giovane che magari è quello che proprio non ci interessa perché magari non ha potere di spesa e quindi insomma non scordiamoci che invece di lasciare il pubblico aperto possiamo andare a capire meglio qual è la buyer persona relativa al prodotto o al servizio che gli vogliamo offrire e quindi su Instagram possiamo andare a escludere la fascia che non vogliamo. Chi c’è su Instagram un po’ di dati a livello globale poi andiamo a vedere giusto appunto in Europa che sono i mercati più vicini a quelli dell’Italia dove comunque io consiglio, a meno che non abbiate un infinito budget, sarà la zona dove io vi consiglio altamente di andare a investire perché è la più vicina e poi anche in termini logistici vedremo è quella più facile dove possiamo arrivare. Su Instagram, questi sono dati di quest’anno di aprile, vedete che comunque la fascia 18-24, 25-34 è molto alta, come vedete la fascia giovanissima in realtà non c’è nemmeno più perché è veramente bassa e invece sta aumentando la fascia 35-44 dove io praticamente fra un paio di anni ci entrerò anch’io, quindi non ci scordiamo che comunque anche il pubblico cresce e quindi l’età aumenta e però se io voglio offrire un servizio solamente a 45-54 nulla vieta che io posso targhetizzare solamente questa fascia dei 45-54 ed escludere automaticamente tutto il resto. Certe volte sono cose banali però tante volte uno non ci pensa oppure il cliente subito lo dobbiamo preparare insomma oppure ci dobbiamo preparare noi stessi e quindi cerco di accendervi più lampadine possibili. Ecco qua i dati della popolazione percentuale per ogni Stato che usa Instagram in Europa, che cosa vuol dire? Vedete che in Italia siamo il 32% della popolazione usa Instagram, in Spagna più o meno il dato è simile 31, in Portogallo 34.9 e in Francia un pochino meno ma insomma il 25% usa Instagram, in UK, in Regno Unito, Irlanda insomma 36% e 34%, i paesi nordici 48.5 46.6 questi sono tutti mercati caldi che sono pronti anche a capire che cosa li vogliamo offrire e ve lo posso dire ve lo posso garantire che sono dei mercati che non deludono e tante volte io ho avuto anche clienti durante la mia esperienza che mi dicevano guarda io tanto in Italia non ci vendo vado direttamente all’estero quindi avevano fatto vari test, avevano visto che con lo stesso budget avevano molti più vendite nonostante il costo per conversione andava un pochino più su però ci potrebbero essere delle buone sorprese. Il mio consiglio ovviamente è di capire dove potete arrivare in termini logistici con il corriere, in termini di lingua e ora vediamo poi la checklist e tutti i passaggi che dobbiamo fare quindi insomma vedete che l’Europa è abbastanza pronta per vedere la vostra inserzione su Instagram e non solo ok e andiamo alla famosa checklist delle cose da fare prima di investire all’estero.